" Non possiamo sottrarci all'architettura finchè facciamo parte della civiltà (....) "
Purtroppo maestro mi tocca risponderle che oggi nel 2010, lontani dal suo idealismo, ci siamo già sottratti dall'architettura!
Parlo di tutti quei bei discorsi che si fanno in questi giorni sulla periferia romana, tipo "abbattiamo Tor Bella Monaca per costruire un quartiere più vivibile ".
Ovviamente non discuto sul fatto che questo quartiere abbia delle grosse carenze dal punto di vista dei servizi, e sulla sicurezza, due giorni fa hanno trovato in un garage una raffineria di droga, ma sul fatto che tutta questa storia mi sembra l'ennesimo modo per creare guadagno a certe persone.
E' troppo facile dire abbattiamo, la prima domanda è: ma nel frattempo la gente che vive lì dove la metti? vuoi abbattere progresivamente ?, peggio mi sento crei casino a chi nel frattempo resta e aggiunge disservizi a quelli che già ci sono.
Ma il problema sta comunque alla radice;
- Negli anni '80 quando vennero costruite le famose torri c'erano già gli strumenti urbanistici, p.r.g. del 1962, per evitare che si creasse un quartiere dormitorio senza spazi di aggregazione e una identità di quartiere;
- C'erano già gli strumenti legislativi per evitare, che mentre si decideva cosa fare delle aree limitrofe, l'abusivismo crescesse degradando e penalizzando le costruzioni future, e poi fare l'errore di condonarle con una legge del '78.
Allora mi chiedo: oggi che intorno a Roma sta sparendo l'agro romano, per costruire centri commerciali e nuovi quartieri dormitorio, andiamo a ravanare lì dove ci sono ben altri problemi perchè quella zona fa gola a qualcuno? la risposta è sì, ci sono un paio di nomi di costruttori romani che potrei dare profeticamente se mai si arrivasse ad un concorso di appalto per rifare Tor Bella Monaca.
saluti, mr.henri