Visualizzazione post con etichetta visione della vita. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta visione della vita. Mostra tutti i post

martedì 11 settembre 2012

Cassa 10 pezzi

" è proprio la cassa della spesa di emergenza " mi sento dire dalla ragazza che ho fatto passare, lei 2 pezzi: confezione doppia di yogurt magro, biscotti ai 5 cereali ( chissá quali sono sti 5 cereali ).
Vorrei aggiungere " e dei single " ma mi limito a sorriderle, con i miei 8 pezzi: 2 confezioni di latte da 1/2 litro, 2 di biscotti (naturalmente Gentilini), tris di birra ( immancabile peroni gran riserva ), 1 kg di pachino, 1 kg di zucchine, tris di mozzarelle.
Single con caratteristiche simili: zaino porta pc/porta documenti, casco, shop bag di tela che garantisce il comodo trasporto dei 10 pezzi, tessere dei vari supermercati, pagamento con carta di credito o buoni pasto, giá firmati per guadagnare tempo alla cassa.
Mr henri

lunedì 13 giugno 2011

diurno bus

La scorsa settimana mi è capitato di dover rinunciare alla mia moto per gli spostamenti quotidiani ed ho ripreso l'autobus, mi trovo ora a fare una riflessione.

Sull'autobus ti capita di scambiare sguardi, sofferenze per la calca di gente che li occupa, scambiare qualche parola su un libro che ti porti dietro e che qualcuno ha notato, guardarti intorno e notare nel percorso che fai abitualmente più particolari, ascolti però mille telefonate neanche fossi in un call center, cosa che mi da estremamente fastidio specie se gli argomenti sono di una banalità estrema, maturi una profonda insofferenza per le attese ingiustificate ma puoi lamentarti con gli altri.

In auto o in moto ti concentri sulla guida, sulle buche, su quelli che impunemente parlano al cellulare e non si sa che traiettoria prendono quando fanno le curve, ascolti la tua musica, la tua radio, i clacson di quelli che se non parti alla Shumacher appena scatta il verde non si sa che succede, ti deprimi da solo per le code per quello che non si sposta di 2 centimetri per farti passare di lato.

Ad ognuno il proprio mezzo, io nonostante tutto continuo a preferire la moto perchè ti permette di sognare, sei fermo a quel semaforo che se giri ti porta a lavoro e puoi scegliere se tirar dritto e mollare tutto per un giorno, l'autobus è intrappolato nella routine dei suoi binari virtuali e ti porta avanti ed indietro sempre nello stesso modo.

saluti, mr.henri

giovedì 27 gennaio 2011

gira la ruota

Ed anche questa settimana sta per volgere al termine, un pò diversa dalle altre, un pò uguale a seconda dell'umore, dei punti di vista e del tempo che a volte scorre più o meno velocemente dipende solo da quello che facciamo, se ci piace o no il risultato non cambia, la ruota continua a girare facendoci percepire il trascorrere del tempo in vario modo.

Trascino fuori dal computer gli ultimi lavori che diventano materia di discussione, e di guadagno, in ordine spengo le luci della stanza/ufficio per andarmi a dedicare ad altro, l'altro lato della vita.

filosoficamente, mr.henri

giovedì 7 febbraio 2008

Inerzia

Oggi ho avuto una discussione con la mia amica Silvia, lei mi parlava di quanto per lei fosse importante avere dei punti fermi nella vita il lavoro, il suo ragazzo (tra poco marito), le vacanze al mare, perché così piace a tutti e due, la casa che stanno comprando in sieme con un mutuo lunghissimo e anche quella per tutta la vita.
Tutto ciò mi ha fatto pensare a quanto per me tutte queste cose hanno poca importanza, senza esagerare, ma non riesco a vedere tutte queste cose come dei muri di un castello medievale, specialmente nel lavoro se non ho nuovi stimoli non riesco a dare il meglio poi figuriamoci nelle relazioni di coppia oggi saltano per aria come nulla fosse, poi la casa mbè li se avete letto uno dei miei post dove dicevo di voler vivere su una barca per potermi spostare di continuo allora ci capiamo già.
Mi sembrano tutte cose che ad un certo punto quando si sono sistemate vanno avanti per INERZIA, la parola più brutta del mondo, un lento incedere, mi sarà venuta in mente perché c’è una canzone di di Bruce Dickinson “Inertia” appunto dove c’è un ritornello gridato a squarciagola, nell’immagine.
Vado dallo psicologo ?

Saluti, Mr.Henri
P.S. (Silvia se leggi questo post non te la prendere è una riflessione su di me)