
In questi giorni nel Lazio e nella zona di Roma e provincia, nonchè in qualche altra regione, si passa al digitale terrestre, non mi addentro in una facile polemica in merito all'utilità del digitale, soprattutto per mia nonna la cui privazione di rete 4 avrà già causato scompensi cardiaci, ma mi viene da pensare inevitabilmente che questo è un nuovo salto generazionale, che pur comprendendo varie generazioni lo percepisco molto per la mia generazione, di quelli che da un pò di annetti hanno passato i 30.
Dopo esserci fritti gli occhi ammaliati dai colori dei primi cartoni animati di importazione giapponese ed aver dato la retina per sintonizzare il canale del vic 20, per i primi giochi per pc, ora si passa al digitale, tutto è gia molto digitale oggi e ciò per certi versi è un vantaggio, sparisce il tubo catodico che magnetizza le immagini sugli attuali televisori liberandoci da qualche radiazione in meno e dallo spazio che occupava nelle tv che ora diventano LCD come già da tempo gli schermi per pc.
Restano quelle situazioni comuni a molti, la cosa più comune che capita è addormentarmi con la tv accesa, quando avevo il mio televisorino bianco e nero a sintonizzazione manuale mi svegliavo al suono del monoscopio che indicava la fine trasmissione delle reti rai e di quelle private, chissa se con il digitale sparirà anche il monoscopio che come potete leggere nel link aveva una sua importanza, nota soprattutto agli elettrotecnici, o a quelli come me che hanno un papà o un nonno che di continuo smontavano le televisioni.
Sarà che sono un pò nostalgico?
saluti, mr.henri