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giovedì 7 ottobre 2010

che fine ha fatto la famiglia?

C'era una volta la famiglia, quella che ti proteggeva a tutti i costi, a volte troppo, ma ci stava pure.
C'era una volta la famiglia, quella assente, e forse era meglio perchè venivi su più forte degli altri.
C'era una volta la famiglia, quella esigente, oppressiva e critica.

Ma c'è anche la famiglia assassina, quella di madri e padri che follemente uccidono parenti e figli, quella di parenti capaci di efferati delitti, quella del vicino di casa, di pianerottolo, che una volta era uno di casa che ora è un assassino.

Ma siamo arrivati al punto che non riusciamo più a capire chi ci è vicino?, a percepire minimamente il prossimo?, o si sta perdendo la misura e quello che non possiamo ottenere facciamo prima a distruggerlo o umiliarlo?.

Che brutta vita che lasciamo ai nostri nipoti e figli se dobbiamo farli vivere nella paura del prossimo, specie se è anche un parente o un amico.

un pensiero sulla società , mr.henri

mercoledì 17 giugno 2009

C'era una volta il West

Oggi dopo una serie di giri torno a casa, per pranzare in tranquillità, ma non c'è tanta tranquillità intorno a casa mia, non vorrei sembrare il solito snob che si lamenta di abitare al centro di Roma, intendiamoci mi ritengo molto fortunato per questo, ma ci sono momenti nei quali cerchi la tranquillità anche solo per andare al cesso, e non ne sei padrone.
Ultimamente poi ci sono i lavori di ristrutturazione del palazzo quindi è quasi normale un casino di fondo, ma non è questo di cui volevo parlarvi, mentre ero intento a degustare il mio laudo pranzo, sento delle grida non usuali, non le solite grida di quelli del mercatino sotto casa che delicatamente sbattono le cassette di frutta nei camion, ma un tizio che inveisce contro qualcuno.
Mi affaccio e assisto ad una scena penosa del solito coatto, o subumano, con la golf, che grida in direzione di un ragazzo, addetto di una ditta di pulizie che non riusciva a passare con il camion a causa di macchine parcheggiate in seconda fila.
Alla fine vengono quasi alle mani, il coatto inoltre inveisce contro chi gli intima di calmarsi, decido di andare a chiamare il 112 vedendo che le cose per il ragazzo delle pulizie si mettono male, ma l'attesa in linea è lunga e alla fine tutto si risolve come era cominciato con lo spostamento del camion e con il coatto che alla velocità della luce si allontana con la sua golf nera.
Morale, se incrociate uno con la golf nera, incazzato fracico, consiglio il buon vecchio cric del renault 5, fa un certo effetto, spiacente ma non si trovano immagini su google.
saluti, mr.henri

lunedì 6 aprile 2009

3.32

A questa ora si è fermato l'orologio a pendolo che ho in corridoio, mi sono svegliato con la libreria che tremava e il lampadario che si muoveva, da lì una nottata a seguire i lenti aggiornamenti della tv, la CNN su live news dava le prime notizie, poi un altro piccolo sussulto verso le 3.47 e da li è iniziata la diretta su Rai tre che annunciava quella che è una catastrofe per migliaia di italiani.
Inimmaginabili le conseguenze, non solo per quello che riguarda le vittime, per i vivi inizia una nuova vita, per molti non nella stessa casa, quasi da zero, visto che sarà difficile prima di settimane poter tornare a recuperare alcuni degli effetti personali di una vita, in ognuno di questi mille ricordi ora cancellati.
mr.henri